Quaresima di Carità 2022 in aiuto al popolo ucraino

Caritas diocesana: lettera sulla Quaresima di Carità di quest'anno.

"Il progetto per la Quaresima di Carità 2022 non era ancora del tutto delineato e proprio mentre si pensava alla proposta da inviare e seminare nelle parrocchie della nostra Diocesi, è sopraggiunta, con tutta la sua irruenza e drammaticità, la crisi ucraina.

Così la Caritas diocesana di Fiesole ha deciso, insieme al vescovo Mario Meini, di accogliere immediatamente questa emergenza e valutare cosa poter fare per supportare le Caritas che operano sul campo e perciò in Ucraina e nei paesi confinanti ed anche per prepararci all’emergenza dei profughi che, a breve, potrebbero arrivare anche nelle nostre comunità e sul territorio della Diocesi.
Sappiamo infatti che alcuni profughi sono già arrivati, soprattutto presso familiari e amici che sono residenti da noi.
Mai potevamo immaginare che un nuovo conflitto tornasse a sconvolgere il nostro continente, che una grande, attiva e popolosa nazione europea come l’Ucraina e la sua capitale Kiev dovessero subire pesanti bombardamenti e perfino un assedio.
Mai avremmo voluto vedere di nuovo, dopo le tristi vicende della ex Jugoslavia, migliaia di profughi dover fuggire dalle proprie case e lasciare la propria terra ed il proprio popolo in cerca di salvezza per sé e per i familiari.
Eppure è accaduto e continua amaramente ad accadere.
Davanti alla devastazione ed alla morte, tutto il resto non trova più posto, rimane solo il pensiero della propria salvezza e quella degli affetti più cari.
È proprio vero che niente, tantomeno il bene preziosissimo della pace, è conquistato e assicurato una volta per sempre ma deve essere alimentato e custodito tutti i giorni, in ogni istante e in ogni stagione e dimensione della vita.
In effetti, e non è solo un’impressione dovuta all’effluvio di notizie che ci preoccupano senza tregua, la guerra è davvero molto vicina anche a noi. Non solo per motivi geografici, ma soprattutto per la presenza nella nostra diocesi, e da vari anni, di una consistente e laboriosa comunità ucraina: si tratta per lo più di badanti e di assistenti familiari ormai ben inserite nel tessuto delle nostre comunità ed alle quali vanno la nostra riconoscenza ed un sentimento di partecipazione e vicinanza.
Queste persone, che molto spesso vivono tanto umilmente e utili nelle nostre case, sono dedite alla cura di malati ed anziani, ora soffrono la terribile angoscia di ignorare quale sorte potrebbe toccare ai propri cari, in alcuni casi coinvolti direttamente nelle operazioni di guerra.
Siamo invitati, perciò, a vivere una Quaresima di vera prossimità a tutti questi fratelli sofferenti utilizzando soprattutto la preghiera, il digiuno, l’elemosina che sono i disarmati strumenti che ci ha affidato il Signore Gesù, per implorare il suo aiuto e la sua forza, per lottare a fianco dei fratelli più provati e lavorare insieme perché si possa ricostruire la pace con la quale la vita potrà rinascere ed affermarsi in tutta la sua bellezza e verità, affinché i bambini non debbano più aver paura!
Vogliamo anche rivolgere un sentito ringraziamento a coloro che hanno comunicato la loro disponibilità ad accogliere fratelli profughi dell’Ucraina che, come abbiamo saputo dai mezzi di comunicazione, in gran numero si sono allontanati dalle zone di guerra per cercare riparo e salvezza nei paesi vicini, sono già milioni di persone in gran parte donne e tantissimi i bambini.
In questo momento non possiamo sapere come evolverà la situazione nei prossimi giorni ma le autorità europee ipotizzano oltre quattro milioni di persone in fuga dall’Ucraina.
Le offerte che verranno ricevute per la “Quaresima di carità” anticipata a domenica prossima 20 marzo, in occasione della raccolta durante le sante Messe ed in altre occasioni, a motivo della urgenza e gravità della situazione, verranno utilizzate per l’accoglienza aiutando le Caritas dell’Ucraina e dei paesi confinanti ove hanno trovato rifugio ed accoglienza tanti disperati ed anche con l’intento di sostenere le nostre realtà e cioè parrocchie, comunità, etc. dove siano state individuate e messe a disposizione strutture abitative adibite a dare ospitalità.
Per organizzare e sostenere gli aiuti che si prevedono necessari e improrogabili, in linea con le indicazioni dei Vescovi, la Caritas propone la raccolta di fondi per gli aiuti all’Ucraina, attraverso il conto corrente di Caritas Fiesole.

Bollettino di conto corrente postale:
Sul ccp n° 30664502 intestato a Curia Vescovile di Fiesole Caritas diocesana Piazzetta della Cattedrale 1 – 50014 Fiesole
Causale “Quaresima di carità”

Bonifico bancario:
Iban: IT 86 G 07601_02800_00003_0664502 (Poste Italiane)
Intestato a Curia Vescovile di Fiesole Caritas diocesana,
Piazzetta della Cattedrale 1 – 50014 Fiesole
Causale “Quaresima di carità”

Caritas Fiesole

Diocesi di Fiesole

P.tta della Cattedrale, 1
50014 Fiesole (FI)
tel e fax: (+39) 055 59242
C.F: 94004010487

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