"Perché la bellezza torni sovrana". S. Messa del Circolo Laudato Si' di San Giovanni

sgv7Domenica 11 ottobre per la festa di San Giovanni XXXIII il Circolo Laudato Si’ di San Giovanni V.no ha celebrato la sua prima messa nella chiesa di Renacci. Doveva essere celebrata il 4 ottobre, festa di San Francesco che ha ispirato profondamente l’enciclica Laudato Si’, ma anche la data a cui è stata rimandata ci piace intenderla come un segno importante nel nostro cammino: vedere la “carezza di Dio”, la sua tenerezza nel creato, nel modo in cui ha intessuto e intesse la natura di leggi che la rendono un sistema pieno di meraviglie.

Con altrettanta e tenera cura, inoltre, fare in modo che la bellezza torni sovrana, che il sofferente grido della terra si trasformi gradualmente in canti di lode a Dio e lo sconcertante grido dei poveri si trasformi in grida di gioia di chi non si sente più invisibile ma in comunione con l’umanità.
L’11 ottobre è anche una data che ricorda che fu il “Papa buono” ad essere ispirato e ad indire in questo stesso giorno e mese, nel 1962, il Concilio Vaticano II, le cui ispirazioni Papa Francesco, con forte determinazione, cerca, con tutta la Chiesa, di riprenderne il cammino.
La liturgia della messa Laudato Si’ prevede che prima del suo inizio si legga un passo dell’enciclica Laudato Si’, domenica è stato letto LS 91,92 che ricorda, insieme alle letture della Parola del giorno che rammentavano la chiamata universale alla salvezza di Dio, che “tutto è in relazione, e tutti noi esseri umani siamo uniti come fratelli e sorelle in un meraviglioso pellegrinaggio, legati dall’amore che Dio ha per ciascuna delle sue creature e che ci unisce anche tra noi, con tenero affetto, al fratello sole, alla sorella luna, al fratello fiume e alla madre terra.”
I canti suggeriti per la messa sono quelli francescani o che comunque fanno riferimento al Creatore e al creato e domenica ha fatto da introduzione “Laudato sii, o mi Signore” il conosciuto adattamento canoro del ben più noto Cantico delle Creature.
Durante l’omelia don Luca Albizi ha parlato della chiamata universale alla salvezza di Dio che includerà sempre i più umili, coloro che neppure se l’aspettano, come quel barbone che venne confessato, in occasione di una visita pastorale, da San Giovanni Paolo II Papa. Il sacerdote ha parlato di S.Paolo che confidando nella capacità e volontà di Dio di soddisfare i bisogni di tutti non era schiavo delle ansietà materiali, un ottimo esempio per vivere quella sobrietà felice, uno dei pilastri fondamentali della conversione ecologica. Il momento più emozionante ed edificante è stata però la preghiera dei fedeli.
Logisticamente la messa Laudato Si’ dovrebbe essere celebrata all’aperto, in un bosco tra gli alberi, ma il mal tempo lo ha impedito, ma non ha impedito ai partecipanti di uscire dalla chiesa, prima della preghiera dei fedeli, e meditare alcuni minuti, grazie ad una pausa della pioggia, mentre osservavano le meraviglie animali e vegetali che si posso vedere nei dintorni della chiesa di Renacci.
Tornare in chiesa, come ha scritto una partecipante, “è stata un’esperienza veramente emozionante”, ascoltare le preghiere dei fedeli pronunciate con spontaneità in merito a ciò che avevano riflettuto pocanzi e che esprimevano la loro fede, preoccupazioni per il Creato, la loro Speranza e fiducia nell'operato dello Spirito Santo nella Chiesa, la poesia che nasceva e saliva dai loro cuori verso Dio: è stato un momento di grande comunione spirituale.
sgv8Sappiamo che la prassi liturgica vorrebbe che ad ogni messa, o almeno la domenica, le preghiere dei fedeli non fossero quelle lette e preparate da altri, ma che fossero l’espressione del cuore dei fedeli della comunità locale, una prassi che è andata persa forse anche per ragioni non futili ma che la sua mancata applicazione toglie alle messe molto di quell’emozione e quell’edificazione che deriva dall’ascoltare ciò che viene dal cuore dei fratelli e sorelle facendoli sentire più vicini.

Più bella conclusione della celebrazione non poteva che essere il canto di “fratello sole e sorella luna”. Terminata la messa i presenti si sono a lungo soffermati - anche grazie alla generosità di don Luigi che ci ha donato una prelibata merenda con i suoi bomboloni -  a parlare dell’esperienza vissuta e di alcuni obiettivi da conseguire come Circolo Laudato Si’, come quello di imparare ad incoraggiare la finanza etica ricorrendo alle banche etiche e/o chiedendo che i nostri risparmi, chi ne ha, siano investiti in fondi etici (no in aziende che commerciano armi, no in aziende che non rendono un giusto salario ai propri dipendenti etc etc) che sempre più banche mettono a disposizione dei propri clienti. Questi saranno argomenti da approfondire insieme a molti altri, perché divengano nuovi stili di vita virtuosi, ai prossimi incontri del Circolo Laudato Si’ che mensilmente da novembre in poi saranno tenuti, appuntamenti che anche tramite queste pagine avrete modo di conoscere.

Circolo Laudato Si’ - SGV

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