Alcuni estratti dal Convegno Catechistico Diocesano

Lo scorso martedì, 22 ottobre, si è tenuto nella Pieve di San Giovanni Battista a San Giovanni Valdarno l'annuale convegno catechistico, questa volta dedicato al mondo giovanile secondo due diversi tagli: la presentazione dell'esortazione Christus vivit di Papa Francesco, osservata a partire da una rimessa al centro dei giovani quale presente della società, da una parte, e, dall'altra, la relazione tra catechesi e network, quale impulso per ripensare secondo categorie nuove l'effettivo agire del mondo digitale sul mondo giovanile e sull'uomo in generale.

Don Armando Matteo ha introdotto l'assemblea a quello che è lo spirito dell'esortazione post-sinodale "Christus vivit" di papa Francesco, scritta in quanto frutto del lavoro del sinodo dei giovani e contemporaneamente tappa stessa del medesimo percorso, tutt'ora in divenire. Forte di un lavoro personale ampiamente nutrito circa la relazione tra le diverse fasce generazionali nella comunità cristiana, le loro specificità esigenze e criticità, Armando Matteo ha, tra le altre cose, evidenziato come il mito della giovinezza iscritto nelle generazioni adulte pieghi gli stessi ad una esasperazione di tutto ciò che può essere considerato come segno di giovinezza. Tale eccesso genera adulti non semplicemente assenti verso i giovani, ma addirittura troppo presenti, di una presenza massiva sulla scena tale da non lasciare spazio ai giovani, ritenuti in virtù della loro età il futuro della società, e non il presente. E' questo però un futuro che in qualche modo viene spinto sempre più avanti da generazioni non riconciliate con se stesse, causando forte disagio a coloro che invece oggi - un "oggi" lucano - dovrebbero trovare spazio e possibilità di espressione.
Schema generale dell'intervento

Don Marco Sanavio nella seconda parte del Convegno ha preso le mosse da alcune provocazioni dell'era digitale per mettere in risalto alcuni aspetti assolutamente non banali dell'attuale svolta antropologica. La sua relazione era infatti tesa a far vedere come le istanze digitali hanno in sé alcune prerogative che se rettamente comprese possono risultare utili ed illuminanti. Il mondo digitale ha infatti tra le sue caratteristiche portanti non una struttura sequenziale-sistematica, ma piuttosto simbolica. Il mistero cristiano che la nostra catechesi vorrebbe presentare, approfondire, rioffrire, ha effettivamente una natura simbolica, dove cioè una realtà sta dentro all'altra; non è un vademecum perfettamente logico da esibire nel suo rigore ma una vita di cui rendere partecipi. Marco Sanavio è indubbiamente esperto anche sulle problematiche relative a tale mondo e alle sue derive, ma il merito di questo incontro è stato proprio quello di saper andare oltre - senza banalizzare - per dar luce a ciò può venire incontro alle nuove esigenze catechetiche.

Generazioni digitali: quale rapporto tra catechesi e network?
7 indicazioni per il "porta il tuo dispositivo" all'incontro

Don Armando Matteo è originario di Catanzaro, è sacerdote e docente di teologia fondamentale presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma. Ha studiato filosofia presso l'Università cattolica di Milano e teologia alla Pontificia Università Gregoriana.Armando Matteo ha pubblicato, fra gli altri testi: Come forestieri. Perché il cristianesimo è diventato estraneo agli uomini e alle donne del nostro tempo (2008); La fuga delle quarantenni. Il difficile rapporto delle donne con la Chiesa (2012); Nel nome del Dio sconosciuto. La provocazione di Gesù a credenti e non credenti (2012); Come nessun altro. Invidia infelice e vita benedetta (2013); Sguardi sul cristianesimo. Da dove veniamo e dove stiamo andando (2013); La difficile arte dell’imparare (2015).

Don Marco Sanavio, sacerdote, è direttore dell'ufficio comunicazioni di Padova, membro dell'Associazione Webmaster Cattolici Italiani. Ha al suo attivo alcuni importanti saggi quali "Generazioni digitali" (2017), che propone a docenti e genitori un metodo di contrasto al cyberbullismo, scrive su varie riviste nazionali trattando temi di media education. È stato tra i principali estensori della "Dichiarazione di Padova" (Aula Magna dell'Università di Padova, maggio 2018) sull'etica dei mezzi digitali.

Diocesi di Fiesole

P.tta della Cattedrale, 1
50014 Fiesole (FI)
tel e fax: (+39) 055 59242
C.F: 94004010487

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione

Per saperne di più vedi: INFO

Non mostrare più

Informazioni sui cookie

I Cookie sono porzioni di codice installate all'interno del browser che assistono il Titolare nell'erogazione del servizio .
Questo sito utilizza soltanto cookie tecnici, che hanno la funzione di permettere lo svolgimento di attività strettamente legate al suo funzionamento:
  • Cookie di navigazione, per mezzo dei quali si possono salvare le preferenze di navigazione e migliorare l'esperienza di navigazione dell'Utente;
  • Cookie analytics, che acquisiscono informazioni statistiche sulle modalità di navigazione degli Utenti. Tali informazioni sono trattate in forma aggregata ed anonima;
  • Cookie di funzionalità, anche di terze parti come Google, Facebook, Twitter , Youtube, utilizzati per attivare specifiche funzionalità di questo spazio online e necessari ad erogare il servizio o migliorarlo.
Questi cookie non necessitano del preventivo consenso dell'Utente per essere installati ed utilizzati. In ogni caso l'Utente ha la possibilità di rifiutare i cookies modificando le impostazioni del browser.
Per altre informazioni vai alla pagina informazioni legali di questo sito.

Contatti

Curia: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Webmaster: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Twitter: @DiocesiFiesole