Una prima tappa del cammino sinodale 2019

conv27 4Venerdì 27 settembre, presso l’Auditorium di Loppiano, si è tenuto, a tal proposito, il primo dibattito pubblico che ha dato vita ad un’assemblea di comunione, condivisione e votazione che, presieduta dallo stesso Vescovo e Vice Presidente della Conferenza Episcopale Italiana assieme al neo Vicario generale Don Luigi Tornai, ha visto la partecipazione ed il contributo di una numerosa platea proveniente da tutta la diocesi. È in questa occasione che il Vescovo ha ripercorso le tappe fondamentali che hanno reso possibile questo momento definito “ una bella esperienza di chiesa”. Ogni hanno, infatti, in occasione della festa di San Romolo ( patrono di Fiesole e primo evangelizzatore del territorio) viene consegnato un libretto dove si trovano alcuni orientamenti pastorali: “non piani o progetti eccezionali - ha spiegato Meini - ma semplici richiamo su alcuni aspetti della vita ordinaria della nostra comunità, puntuali richieste di attenzione su alcune attività che sono comunque ininterrottamente richieste alle nostre parrocchie.

Gli Orientamenti, sempre maturati è verificato nel Consiglio Pastorale diocesano e nel Consiglio Presbiterale, sono sempre stati presentati come bozza nel corso di una pubblica assemblea, perché ciascuno potesse suggerire le opportune correzioni e integrazioni”. Infine erano, e sono tuttora, le assemblee nei vicariati e nelle parrocchie che danno corpo alla doverosa attuazione degli orientamenti. “Papa Francesco con l’esortazione Evangelii Gaudium ha dato un colpo d’ala per imprimere una più viva e gioiosa connotazione a tutta la vita pastorale delle chiesa.

conv27Nel discorso tenuto a Firenze - ha proseguito Meini - in occasione del Convegno della Chiesa Italiana il 10 novembre 2014 ha ripreso alcuni temi fondamentali dell’esortazione e ha fatto esplicita richiesta di riflettere su alcuni di essi in maniera sinodale”. A Fiesole la sfida venne raccolta fin dalla prima settimana teologica, gennaio 2015, e nel corso degli anni affinata e consolidata cercando di costruire un sinodo aperto “ovvero una riflessione sulle indicazioni del Papa - ha puntualizzato il Vescovo - e sui temi chiesti dalla CEI nella nota Educare alla vita buona del Vangelo” il tutto alternando in vario modo le assemblee diocesane e quelle vicariali o parrocchiali. “In realtà dobbiamo prendere atto - ha comunque spiegato Meini - che ordinariamente le assemblee diocesane sono state più vive, quelle vicariali più faticose e talvolta ridotte, quelle parrocchiali più rarefatte”.
Era arrivata nel precedente anno l’esigenza di proporre un evento diocesano più deciso per riflettere meglio insieme le urgenze della vita cristiana della Diocesi. Da qui, e dopo un breve percorso condiviso, è stato elaborato un documento, Fedeli alla novità del Vangelo, “contenente una serie di domande -ha proseguito Meini - che scaturiscono a partire dalla fede nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo e che interpellano la nostra vita cristiana e le dinamiche delle nostre comunità. Non aveva certamente la pretesa di essere un documento esaustivo nel tratteggiare le diverse urgenze, ma intendeva almeno richiamarne alcune e scuoterci a prenderne atto”. Domande che hanno avuto circa cinquanta risposte elaborate in vario modo e consegnate al Vescovo . Tutte lette e riassunte in una sintesi redatta personalmente dallo stesso Vescovo e consegnata successivamente a tutta la Diocesi. “Nel mese di Luglio ho voluto leggere e meditare personalmente ciascuna risposta. - ha raccontato il Vescovo - Mi è sembrato di corrispondere così ad un preciso dovere di coscienza e di poter dire a tutti coloro che hanno avuto la bontà di collaborare e di rispondere che sono stati puntualmente ascoltati e considerati dal Vescovo”. Una sintesi che aveva il compito di “ prepararci - ha proseguito il Vescovo - all’incontro e dibattito di questa sera dove, essenzialmente, vogliamo fare una bella esperienza di Chiesa in ascolto dello Spirito Santo. È questo lo scopo della nostra convocazione: ascoltare ciò che lo Spirito vorrà dire alla sua Chiesa e disporci ad attuarlo con generosità ed entusiasmo. Abbiamo pregato con fede e fra poco invocheremo ancora lo Spirito Santo con un’intensità speciale. Abbiamo meditato ed abbiamo cercato di annotare i suggerimenti che ci sono stati ispirati. Potevamo fare meglio e di più? Certamente si. Ciascuno ha la propria responsabilità nella Chiesa e ha dato il contributo di cui si è sentito capace. A voi, convenuti stasera per confrontarci e dialogare fraternamente, guardo con immensa fiducia e profonda gratitudine. Sono certo che lo Spirito Santo non deluderà la nostra speranza”. Da qui è iniziato il dibattito attraverso la lettura di alcune schede preparate dallo stesso Vescovo. Molteplici gl’interventi, le annotazioni e puntualizzazioni che verranno raccolte per completare il maniera definiva il documento. Il prossimo appuntamento per proseguire il confronto è per l’11 ottobre 2019, sempre presso l’Auditorium di Loppiano, alle ore 18:30.

Antonio Degl'Innocenti

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